Toscana Rosso Le Difese – TENUTA SAN GUIDO

TENUTA SAN GUIDO scheda produttore

UN VINO VIVACE E SERIO

Le Difese, la cui prima vendemmia in commercio è quella del 2002, è l’ultimo arrivato a Tenuta San Guido. E’ un vino estremamente piacevole, morbido e versatile che accoglie, con grazia, la selezione delle masse in blend con il Sangiovese, si esprime al suo meglio in abbinamento al cibo. Le Difese prende il nome dai denti del cinghiale, in oro nell’etichetta.IL CABERNET SAUVIGNON CHE SI SPOSA CON LA TOSCANITÀ DEL SANGIOVESE

La presenza del Sangiovese, che ne determina la schiettezza, conferisce a Le Difese una chiara personalità, è un vino con una parte di uva francese che però non rinuncia al nerbo toscano, ben si adatta agli abbinamenti con il cibo e invita alla convivialità.

 

Categorie: ,

Informazioni aggiuntive

Regioni

Aziende

Vitigno

,

Tipologia

Denominazione

Generale

  • Denominazione: IGT – Toscana

  • Uva: Cabernet Sauvignon e Sangiovese

  • Prima annata: 2002

Vigneto

  • Esposizione: sud/ sud-ovest

  • Terreno: I terreni su cui insistono i vigneti di Cabernet Sauvignon hanno caratteristiche morfologiche varie e composite con forte presenza di zone calcaree ricche di galestro e di sassi e parzialmente argillosi.

  • Altitudine: 100 e i 300 metri s.l.m.

  • Clima: Un’annata di tutto rispetto quella del 2021. Dopo un autunno 2020 alquanto piovoso e con temperature miti, l’inverno è stato invece molto rigido specialmente per l’arrivo della perturbazione di origine polare “Burian” che ha fatto scendere spesso la colonnina del mercurio sotto lo zero. Una situazione favorevole che ha consentito il fermo vegetativo delle viti e contribuito ad eliminare naturalmente buona parte degli insetti dannosi per la vite. Tuttavia, dopo un primo timido inizio di primavera verificatosi verso la fine di marzo, con un rialzo delle temperature che avevano fatto ingrossare le gemme dei vitigni più precoci (come il Sangiovese e il Merlot), una perturbazione di aria fredda di origine atlantica ha riportato il freddo intenso con temperature vicine allo zero °C. Questa condizione ha compromesso alcune gemme primarie dei vitigni precoci, determinando una perdita di produzione. Il proseguo della primavera è stato alquanto piovoso fino a metà di maggio, quando sono arrivate belle giornate di sole. Giugno è stato alquanto regolare mentre luglio è stato caldo e siccitoso. Le alte temperature hanno richiesto un intervento con il caolino, per ridurre le temperature fogliari e evitare stress alle piante. Il caldo siccitoso ha caratterizzato la prima metà di agosto, ma il 16 agosto una perturbazione di origine balcanica ha portato pioggia e fatto stabilizzare le temperature sulla norma stagionale. Questo cambiamento è stato provvidenziale ed ha consentito alle viti di riprendersi, favorendo la maturazione fenolica delle uve. La maturazione è stata perfetta e la vendemmia si è svolta con calma, le operazioni di raccolta sono avvenute negli orari più freschi. Le uve sono giunte ad una maturazione perfetta senza eccessi zuccherini e con una bella polpa e vinaccioli ben lignificati. Dopo la raccolta a mano, le uve sono arrivate in cantina con un livello qualitativo ben al di sopra di ogni aspettativa. Acidità e PH di tutto rispetto e bell’equilibrio dei mosti che risultano ben strutturati ma armonici e fruttati. Vini avvolgenti e con struttura non invadente, un buon equilibrio in termini di acidità e densità del vino, unita a tannini morbidi e ben integrati. Bella speziatura.

  • Vendemmia: La vendemmia, effettuata a mano con accurata selezione dei grappoli, è iniziata il 7 di settembre per il Sangiovese mentre introno al 20 settembre per il Cabernet Sauvignon. La vendemmia si è conclusa il 2 di ottobre.

Lavorazione

  • Vinificazione: Accurata selezione a mano dei grappoli sul tavolo di cernita. Pigia-diraspatura soffice delle uve per evitare la rottura degli acini. Fermentazione primaria in tini di acciaio inox a temperatura controllata (27-28°C). Macerazione sulle bucce per 13-15 giorni per il Cabernet S. e per circa 14-18 giorni per il Sangiovese, con successive fasi di rimontaggi e frequenti délestage per incentivare l’estrazione aromatica e ingentilire i tannini. Fermentazione malo-lattica svolta in acciaio e conclusasi verso la fine di novembre.

  • Affinamento: A fermentazione malo-lattica conclusa, il vino resta in acciaio per circa 3-4 mesi, durante i quali le temperature vengono mantenute intorno ai 10 °C e vengono effettuati periodici travasi per eliminare i sedimenti. Il vino subisce poi un affinamento in legno, con barrique di rovere francese usate in precedenza per il Sassicaia e per il Guidalberto, per un periodo medio che va dai 6 agli 8 mesi. Al termine del periodo di affinamento in legno, il vino torna nelle vasche di acciaio dove la temperatura viene stabilizzata per circa 20 giorni intorno ai 4-5°C per la necessaria stabilizzazione tartarica, prima dell’imbottigliamento.

Caratteristiche

Dati analitici

Ti potrebbe interessare…

Confronta Strutture

Confronta