Toscana Rosso Guidalberto – TENUTA SAN GUIDO

TENUTA SAN GUIDO scheda produttore

Guidalberto della Gherardesca, un antenato da ricordare

Guidalberto segna il nuovo millennio: l’annata 2000 si affaccia sul mercato con minori pretese rispetto al Sassicaia e con una bevibilità meno complessa, ma non è sprovvisto di potenzialità di invecchiamento. Non vuole calcare le orme del Sassicaia ma proporsi, piuttosto, come un vino che racconti un’altra espressione del territorio di Tenuta San Guido. Nell’etichetta è ritratto l’oratorio di San Guido e il vino prende il nome dall’antenato Guidalberto della Gherardesca, pioniere della conversione agricola. Siamo nei primi decenni del 1800 quando Guidalberto della Gherardesca edifica i primi opifici, le prime chiese e il celebre viale dei cipressi, alberi utili a segnare i confini tra le colture diverse, in una prima fase. Il valore ornamentale dei cipressi alti e schietti che corrono in duplice filar, arriva in un secondo momento. Dopo oltre vent’anni di analisi e sperimentazioni, oggi il Guidalberto, un blend di Cabernet Sauvignon e Merlot, è un vino dal temperamento chiaro che bene interpreta il suo territorio. Abbraccia uno stile più giovane che ricerca profumi e dolcezza al palato, caratteristiche che il Merlot sa regalare anche in un affinamento relativamente breve.

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Informazioni aggiuntive

Regioni

Aziende

Vitigno

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Tipologia

Denominazione

Generale

  • Denominazione: IGT – Toscana

  • Uva: Cabernet Sauvignon, Merlot

  • Prima annata: 2000

Vigneto

  • Esposizione: Ovest/Sud-Ovest

  • Terreno: I terreni su cui insistono i vigneti hanno caratteristiche morfologiche varie e composite con forte presenza di zone calcaree, ricche di Alberese e Gabbro, nonché di sassi e pietre, e sono parzialmente argillosi.

  • Altitudine: 100 e i 300 metri s.l.m.

  • Clima: Dopo un autunno 2020 alquanto piovoso e con temperature miti, l’inverno è stato invece molto rigido specialmente per l’arrivo della perturbazione di origine polare che ha fatto scendere spesso la colonnina del mercurio sotto lo zero. Tuttavia, dopo un primo timido inizio di primavera verificatosi verso la fine di marzo, una perturbazione di aria fredda ha riportato il freddo intenso con temperature vicine allo zero °C. Il proseguo della primavera è stato alquanto piovoso fino a metà di maggio, quando sono arrivate belle giornate di sole. Giugno è stato alquanto regolare mentre luglio è stato caldo e siccitoso. Il caldo siccitoso ha caratterizzato la prima metà di agosto, ma il 16 agosto una perturbazione ha portato pioggia e fatto stabilizzare le temperature sulla norma stagionale. Le uve sono giunte ad una maturazione perfetta senza eccessi zuccherini e con una bella polpa e vinaccioli ben lignificati.

  • Vendemmia: La vendemmia, svolta manualmente, è iniziata con il Merlot dalla fine di agosto e proseguita dal 22 settembre con i Cabernet Sauvignon per completarsi nei primi giorni di ottobre. La vendemmia si è potuta svolgere con calma, data l’ottimale condizione meteo e il corretto stato vegetativo delle piante. Questo ha consentito di ottenere un ottimo equilibrio tra maturità tecnica e maturità fenolica, con ottima lignificazione dei vinaccioli e dei raspi che ha dato seguito, in sede di pigia-diraspatura e di macerazioni, alla cessione di soli tannini nobili.

Lavorazione

  • Vinificazione: Cernita delle uve in campo durante la raccolta manuale e successiva selezione all’arrivo in cantina mediante tavolo di cernita. Soffice pressatura e diraspatura dei grappoli per evitare la pressione degli acini ed eccessiva cessione tannica. Fermentazione alcolica svolta in tini di acciaio inox con temperatura controllata e mantenuta intorno a 27-28°C, senza ricorrere alla selezione di lieviti esterni. Le macerazioni di questa annata sono state svolte per circa 14-16 giorni per le uve di Merlot e di circa 16-18 giorni per quelle di Cabernet Sauvignon, con frequenti rimontaggi all’aria e délestage che hanno consentito di ottenere mosti equilibrati, ottima cessione di antociani che hanno caratterizzato una tonalità di colore perfetta e contribuendo ad una buona estrazione aromatica, pur con tannini nobili e perfettamente integrati. Le fermentazioni malo-lattiche si sono svolte con calma, iniziate a inizio novembre e completatesi alla fine di novembre, sono state svolte anch’esse in acciaio con gradualità e lentezza conferendo ai mosti grande finezza ed equilibrio.

  • Affinamento: Dalla seconda decade di dicembre i mosti sono stati messi in barrique da 225 litri in legno di rovere in parte francese e, in piccola parte (5%) di rovere americano per un periodo di 15 mesi. Utilizzo del 40% di legno nuovo, 40% di legni di secondo passaggio e 20% in quote uguali di terzo e quarto passaggio. La scelta è stata fatta per equilibrare al meglio la cessione di tannini e, al contempo, mantenere in primo piano gli ottimi sentori primari e secondari ottenuti da una grande annate in buona parte dei mosti. Successivo affinamento di tre mesi in vetro prima della commercializzazione.

Caratteristiche

Dati analitici

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